Si rivolgono allo Psicologo persone di tutte le età, che si trovano in un momento di crisi o che desiderano conoscersi meglio e raggiungere un maggiore benessere psicologico e fisico.
Alcuni si rivolgono ad uno Psicologo su consiglio di altri, ma è fondamentale che siano motivati a richiederne l’intervento per poter raggiungere dei risultati soddisfacenti.
Lo Psicologo può intervenire efficacemente in molte situazioni: nei casi di disagio legato a disturbi come ansia e depressione; quando si verifica una situazione problematica nel rapporto con gli altri; in momenti delicati del ciclo di vita o di stress di varia origine come il disagio scolastico e lavorativo, se si desidera un aiuto per combattere l’insonnia o per smettere di fumare, ma anche semplicemente per imparare a conoscersi meglio.
Lo Psicologo utilizza principalmente due strumenti: il colloquio e i test psicologici. Il loro impiego serve per meglio comprendere la situazione della persona e per favorirne il cambiamento nel senso desiderato.
Può anche impiegare delle tecniche specifiche, come quelle di rilassamento, a seconda delle esigenze della persona.
La Consulenza Psicologica è una forma di sostegno che lo Psicologo presta per problemi specifici e limitati.
La Psicoterapia è invece un intervento più esteso e strutturato rivolto a chi soffre di un grave disagio psicologico o di una psicopatologia.
Sia la Consulenza che la Psicoterapia prevedono l’impiego di particolari tecniche a seconda della formazione dello Psicologo che li conduce, e possono di conseguenza variare notevolmente per quanto riguarda il metodo utilizzato e la frequenza e durata degli incontri: le ricerche scientifiche più recenti evidenziano come i risultati dell’intervento siano correlati alla qualità della relazione che si instaura fra Psicologo ed utente/paziente più che all’impiego di un metodo piuttosto che di un altro.
Non è possibile stabilire a priori quanto ci vorrà perché le caratteristiche uniche di ogni persona portano a risultati differenti e ad ottenerli in tempi differenti.
A volte, al contrario di quello che si potrebbe immaginare, le persone che si sentono maggiormente in crisi sono quelle che avviano e conseguono il cambiamento in tempi più rapidi rispetto ad altri, che, apparentemente meno problematici, non riescono a realizzare o metabolizzare cambiamenti rapidi e necessitano di interventi maggiormente protratti.
Sì: in quanto professionista sanitario, lo psicologo emette ricevute senza IVA che possono essere detratte nella dichiarazione dei redditi (quando eroga prestazioni sanitarie, come nel nostro caso).
Dal 2016 è lo psicologo stesso a notificare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute presso il suo studio dai suoi clienti/pazienti, attraverso il cosiddetto Sistema Tessera Sanitaria (TS), a meno che questi non chiedano espressamente di non inviare i dati relativi alle loro fatture perché non sono intenzionati a detrarre questa spesa.
N.B. Dal primo gennaio le spese sanitarie per essere detraibili devono essere pagate con carte, bonifici e sistemi digitali tracciabili (bonifico, bonifico istantaneo, bancomat, carta di credito o ricaricabile)
Prenota un appuntamento, oppure chiamami al 3298251317 (rispondo sempre, nel caso sia in seduta con un’altra persona sarà mia cura richiamarti quanto prima), oppure mandami una mail a saraciterei@hotmail.it o lasciami un messaggio su Whatsapp.
Il tutor DSA è innanzitutto una “figura-ponte” tra la famiglia e la scuola.
Supporta i genitori del bambino con diagnosi DSA nei colloqui con gli insegnanti.
Prende visione del Piano Didattico Personalizzato approvato dalla scuola, dove lo ritenga opportuno, può proporre modifiche e aggiustamenti.
Partecipa alla programmazione del percorso didattico al fine di favorire il buon rendimento scolastico e la piena comprensione dei bisogni del bambino da parte degli insegnanti.
Il tutor ha poi il compito di supportare l’apprendimento del bambino direttamente, con un supporto post-scolastico: in prima istanza osserva le modalità di apprendimento del bambino e il suo metodo di studio; prende nota delle difficoltà che emergono e sulla base di queste, struttura un percorso coerente ai fini di un recupero-potenziamento delle abilità.
I primi incontri sono volti a stabilire una relazione di fiducia e di alleanza con il bambino, incoraggiando la motivazione allo svolgimento delle attività proposte nel programma.
Il Tutor DSA non è un insegnante di doposcuola, ma una figura qualificata per programmare l’acquisizione di competenze mediante un intervento strutturato sulle specifiche conoscenze dell’allievo, alla luce di un modello neuropsicologico e pedagogico che indirizzi l’intervento sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e autonomia.
Il tecnico dell’apprendimento deve tener conto non soltanto delle aree di debolezza e delle “lacune” del bambino con diagnosi DSA, ma soprattutto delle sue risorse e dei suoi punti di forza. Tale approccio alle risorse è indispensabile, innanzitutto, per rinforzare l’autostima e il senso di autoefficacia del bambino, minate dalla diagnosi di DSA, e in seguito per incoraggiare l’autonomia.